Quando ho scoperto di aspettare Vittorio ero in bagno in compagnia di Orlando che,a soli tre mesi e mezzo,già concludeva la sua vita da figlio unico…

Non è stato facile assimilare la notizia e soprattutto non è stato semplice pensare subito per due figli quando avevo avuto così poco tempo per abituarmi alla mia nuova dimensione da mamma.

Non vi nego che i primi momenti non sono stati facili e ho annunciato a tutti voi la gravidanza quando ormai era innegabile perché non me l sentivo, avevo persino timore di eventuali giudizi.

Ora capisco che sono stata così ingenua che se tornassi indietro mi tirerei il bavero della giacca da sola.

Quel test positivo era il regalo più grande e più bello che potessi fare ad Orlando!

Vittorio è un regalo che il destino ha fatto a tutti noi e non potrei esserne più grata!

Mi chiedete sempre in tante come procede e come si evolve il loro rapporto durante questi primi anni di grandi evoluzioni e posso solo dire che ogni giorno è diverso dall’altro!

Il primo anno è stato di assestamento e Orlando ha sempre solo guardato Vittorio (il bambino soprammobile sempre zitto) con grande curiosità ma poca convinzione che davvero quello potesse diventare un compagno di giochi e marachelle.

Ora, nel secondo anno di vita di Vittorio posso ammettere di vedere ogni giorno un progresso nel loro rapporto .

Vittorio è un tipetto tutto pepe che mal sopporta il suo ruolo da “piccolo” nel duo e fa di tutto per rendersi indipendente e abile come il fratellino.

Litigano tanto ma sia uno che l’altro cercano il fratellino appena svegli ancor prima di volere me o il papà.

Si azzuffano per qualsiasi gioco reclamandolo a gran voce come se fosse l’unico nella cesta ma poi sempre tornano a giocare complici quando scoprono che i giochi si possono condividere.

Io auguro loro di rimanere sempre uniti e di crescere insieme come una cosa sola scambiandosi pareri e opinioni come fanno i buoni fratelli.

So che i litigi non finiranno mai, lo vedo con i miei stessi fratelli o cognati, ma il rispetto è il valore che voglio insegnare loro perché con quello arriveranno ovunque…

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