Ed eccoci qui a parlare di uno dei temi più discussi tra le mamme: lʼALLATTAMENTO.

Io sono una mamma normale, con una storia normale e con un atteggiamento normale verso questo tema così delicato quanto potente, capace di far tremare le vene nei polsi alle neo-mamme!

Appena nato Orlando me l’hanno subito attaccato al seno perché il mio desiderio era di allattarlo e, ingenuamente, credevo fosse la via più semplice o forse semplicemente l’unica!

Invece la vita, come sempre, ha deciso per noi, regalandoci tante emozioni, ma anche qualche problema tecnico che ha previsto sin da subito la necessità di un’aggiunta e l’uso del tiralatte, perché Orlando faceva davvero molta fatica a ciucciare a causa dei miei dotti ostruiti…

Non è stato semplice, ma poco alla volta ho cercato la via che rendesse me e lui più sereni possibile, provando a capire a fondo la mia volontà di continuare ad allattarlo esclusivamente al seno o dando spazio ai supporti che abbiamo oggi per rendere più disteso il clima in casa e il mio rapporto con quel frugoletto affamato. Ripeto che il nostro non era un problema di attaccamento al seno o scelta di rinunciare.

Tecnicamente avevo un seno che non riusciva a far fuoriuscire bene il latte e gli ingorghi erano troppo frequenti nonostante il tiralatte, quindi ho preferito smettere dopo quasi due mesi per non essere sempre al 50% per mio figlio…

Ho semplicemente scelto il meglio per noi. Come sempre ho usufruito di dispositivi all’altezza del compito. Per tirarmi il latte ho utilizzato solo il tiralatte manuale di MAM , di cui ora vi faccio vedere il nuovo modello.

Mi ha aiutata tanto nelle notti e nei giorni in cui sentivo di avere più latte di quello che Orlando riusciva a ciucciare e mi ha aiutata tanto anche a conservare il mio latte per quando uscivamo e non potevo attrezzarmi per allattarlo in giro a causa di tutti i problemi tecnici che abbiamo avuto…

Per conservare il mio latte ho utilizzato i vasetti per conservazione di cibo o latte MAMperché erano gli unici con l’etichetta lavabile e riutilizzabili all’infinito. Una praticissima comodità soprattutto quando eravamo in trasferta!

Così, a poco a poco, mi sono organizzata e non ho tralasciato la notte! Ho studiato un mio personalissimo kit per la notte da tenere sul comodino.

Ve lo mostro perché mi ha salvato il sonno in tante occasioni, ottimizzando molto i tempi durante le sveglie per le poppate notturne. Lo condivido con voi nella speranza di regalare a voi neo-mamme quei santi cinque minuti in più di sonno a notte!

Io preparo sempre in anticipo due biberon di latte (prima erano 3) con 90 ml di acqua fredda e un thermos di acqua bollente (utilizzo un normalissimo thermos da caffè) con cui vado a raggiungere i 180 ml che Vittorio ora beve a mezzanotte, riuscendo così a ricreare l’acqua tiepida o comunque calda al punto giusto, pronta da bere per il mio piccolo senza perdere tempo.

Per il latte io da sempre prediligo il latte in polvere perché non va a male e non c’è il rischio di prepararlo per nulla. Utilizzo il dosatoreMAM per mettere la dose esatta di latte con biscotti che mi serve per ogni biberon e, così facendo, ho la certezza di non contare male i cucchiaini di latte (credetemi se vi dico che alle due di notte, al buio, non riuscireste a contare fino a 10, figuriamoci a contare i misurini di latte ogni 30 ml di acqua) e di mettere la quantità giusta di latte in polvere nel biberon anche al buio.

Per noi è una organizzazione ottimale e siamo tutti felicissimi! Adoro il momento in cui Vittorio beve il latte dal suo biberon e nel frattempo mi coccola il fianco con la sua manina caciottina!

Ora vi chiedo di raccontarmi la vostra storia e la vostra esperienza per quanto riguarda lʼALLATTAMENTO.

Voi come avete allattato? Seno? Artificiale? Misto?

Fatemi sapere…

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